8 MAGGIO AL POZZO DEL DIAVOLO

pozzo del diavolo  

 

Il Pozzo del Diavolo è l’unico esempio nel Lazio di cavità di origine vulcanica posta (800 m. s.l.m.) quasi sulla cima del Monte di Venere (851 m. s.l.m.), all’interno della caldera del Vulcano Vicano, l’attuale Lago di Vico. E’ una voragine nel terreno, costituita da blocchi basaltici, al cui interno sono state rinvenute ceramiche ed atri manufatti lasciando ipotizzare che la grotta sia stata frequentata come luogo di culto nell’era neolitica. Il Lago di Vico, sito sui Monti Cimini, è oggi uno dei laghi più belli ed integri d’Italia e la leggenda riferisce che la sua nascita sia legata ai miti legati ad Ercole. In realtà il lago è il risultato di una lunga attività del vulcano Vicano a sua volta generato dal Vulcano Cimino originatosi nel Pliocene. L’esplosione del cono principale e lo sprofondamento del Vicano diedero infine origine a una caldera relativamente estesa al cui interno emerse un cono lavico più piccolo, l’attuale Monte Venere che rimase un’isola per millenni. L’attuale conformazione dei luoghi è stata possibile per la realizzazione di un emissario artificiale sotterraneo, che si immette nel Rio Vicano, scavato dagli Etruschi e successivamente ampliato dai Farnese, tramite il quale si è ottenuto l’abbassamento del livello del lago. I fianchi dei Cimini erano ricoperti dell’impenetrabile e spaventosa “Ciminia Silva” ,che si estendeva dal Tevere ai Monti Sabatini, che ostacolò a lungo l’espansione romana in Etruria. Attualmente i Cimini sono ricoperti da foreste di querce, castagno e faggio e da estese culture di castagno da frutto e nocciolo. Sul Monte di Venere potremo passeggiare in un bosco che sul versante nord è costituito quasi esclusivamente da faggi secolari altri fino a 40 m. mentre sul versante sud è prevalente la presenza di querce, aceri e frassini.

Quota partenza: 582 m s.l.m
Quota arrivo: 851 m s.l.m
Dislivello: 269 m

 

 


info

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Appuntamento a Civita Castellana ore 9,30  al parcheggio Belvedere Falerii Veteres

      Difficoltà E , 

                         

Costo 7 euro, con pranzo 15 euro; oppure pranzo al sacco.

Acqua al seguito con abbigliamento da trekking.

 

benesserepranzo natura

SI RACCOMANDA DI VERIFICARE LA FATTIBILITA’ DELL’ESCURSIONE CHE DIPENDE SEMPRE DALLE CONDIZIONI METEO, CHIAMANDO GIAMPIETRO ALLO 3282936233

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Escursione a S. Maria di Castelvecchio – Calcata

s mariaarcheologia storia 

Il villaggio altomedioevale di S. Maria di Castelvecchio è sito in Comune di Mazzano ed è posto su uno sperone del banco tufaceo che si protende  su un’ansa  del fiume  Treja; è  difeso naturalmente su tre lati  da alte pareti verticali degradanti ripidamente nella forra che ne precludono naturalmente l’accesso. Il lato non protetto è difeso da una roccaforte posta sull’istmo del pianoro, su cui spicca una poderosa torre quadrata, è  difeso  da una cinta muraria rafforzata da un “vallum” artificiale che ha la funzione di antemurale . Attraverso il vallo si accede alla cittadella militare (castrum) e al villaggio costituito da “abitazioni rupestri”, poste all’interno dell’area fortificata, dislocate su vari terrazzamenti  lungo i versanti nord e sud dello sperone tufaceo che non fanno escludere un preesistente utilizzo in periodo falisco. Il percorso di  accesso al sito  infatti avviene attraverso un antico sentiero a mezzacosta con gradini scavati nella roccia che, per un tratto, è parallelo ad una via cava di origini ancora più antiche. Il sentiero termina in una sella, posta  prima del “vallum” di accesso, dove emerge il complesso religioso costituito dalla chiesa (ecclesia castri ) e dall’attiguo monastero che, per  le forti connotazioni religiose, costituisce la particolarità esclusiva del sito. Il castrun sorto tra  IX – X sec. d.C, viene abbandonato definitivamente nel XVII sec., Il sito attualmente si caratterizza anche  per la sua  valenza paesaggistica con una forte connotazione ambientale dovuta alla elevata biodiversità specifica delle condizioni geomorfologiche e climatiche  delle forre vulcaniche del Fiume Treja.

 

 

 


info

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Appuntamento a Civita Castellana ore 9,30  al parcheggio Belvedere Falerii Veteres

      Difficoltà E , 

                    Costo 7 euro, con pranzo 15 euro; oppure pranzo al sacco.

                    Acqua al seguito con abbigliamento da trekking.


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SI RACCOMANDA DI VERIFICARE LA FATTIBILITA’ DELL’ESCURSIONE CHE DIPENDE SEMPRE DALLE CONDIZIONI METEO, CHIAMANDO GIAMPIETRO ALLO 3282936233

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Parco di Fogliano

 

foglianoarcheologia storia

  Una passeggiata rilassante nel Parco di Castel Fogliano. Il sentiero è sopra una strozzatura dalle pareti ripidissime  determinata dalle forre del Fosso della Mola di Faleria  e quella del Fosso della Bonatella prima che la dorsale che le separa si allarghi nel  pianoro di Montultimo. I resti dell’insediamento fortificato di Castel Foiano con caratteristiche analoghe agli altri insediamenti sulla valle del Treja, il Borgo fortificato, con mura perimetrali, due torri angolari e bastione curvilineo, presenta un ingresso ad arco; a sud, una torre a base quadrata si affianca alla chiesa (resti dell’abside e del presbiterio). Con i più intrepidi cercheremo di raggiungere l’eremo di San Famiano atrraverso una deviazione  ed un percorso che riserva alcune difficoltà. Si pranza sul prato della Farnia Secolare con le ormai rinomate zuppe di legumi  preparate da Emanuele e Laura, accompagnate da cereali, salsicce, bruschette e vino locale .

 

 


info

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Appuntamento a Civita Castellana ore 9,30  al parcheggio Belvedere Falerii Veteres o alle 9,45 a Faleria Piazza S. Nicola

      Difficoltà E , km 8 – 9

                    Costo 7 euro, con pranzo 15 euro; oppure pranzo al sacco.

                    Acqua al seguito con abbigliamento da trekking.

                    Possono partecipare bambini più di 7 anni al costo di 8 euro compreso il pasto.

benesserepranzo natura

SI RACCOMANDA DI VERIFICARE LA FATTIBILITA’ DELL’ESCURSIONE CHE DIPENDE SEMPRE DALLE CONDIZIONI METEO, CHIAMANDO GIAMPIETRO ALLO 3282936233

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