PRIMO MAGGIO AL CASTELLACCIO DI TERRANO

Castellaccio Terrano ANNULLATA  

 

Il sito denominato Castellaccio di Civita Castellana è un’area privata che si estende per circa sette ettari sul pianoro tufaceo che dal ponte di Terrano si protende, verso est, fino quasi a raggiungere il Ponte Clementino alla confluenza del Rio Purgatorio con il Rio Maggiore, il più importante degli affluenti del fiume Treja. Un sentiero  conduce alla mola di “Biscotto” nella forra del Rio Maggiore. Dopo una breve sosta in questa spettacolare area naturalistica dove si possono vedere i resti di un antico mulino ad acqua (anticamente ce ne erano sette) si risale per un percorso scavato nel tufo che conduce alla necropoli archeologica del Castellaccio. Le forre incise dai  due torrenti Rio Purgatorio e Rio Maggiore con pareti inaccessibili alte circa cinquanta metri, percorrono i lati nord e sud del pianoro e delimitano una splendida area di grande interesse ambientale, paesaggistico e archeologico. Il panorama di cui si gode è unico , da nord verso est all’orizzonte il preappennino sabino e la valle del Tevere, da est a sud il Centro storico di Civita Castellana con la vista del Ponte Clementino e il Forte Borgiano del Sangallo. Il pianoro è coperto da un bosco in cui prevalgono i sempreverdi ( lecci, fillerea, corbezzoli, erica arborea, alloro, ligustro, cisti, asparagi) con la presenza di altre importanti essenze botaniche ( cerri, roverelle, ornielli, bagolari spaccasassi, prugnoli, crognoli, biancospini, rosa canina) e presenta importanti evidenze archeologiche: tagliate, castello altomedioevale , torre semaforica medioevale e la porzione più ben conservata della necropoli falisca di Terrano  ( VIII – III sec. a.C.).

 


info

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Appuntamento a Civita Castellana ore 9,30  al parcheggio Belvedere Falerii Veteres

      Difficoltà E , 

                          Costo con pranzo 20 euro.

                   

benesserepranzo natura

SI RACCOMANDA DI VERIFICARE LA FATTIBILITA’ DELL’ESCURSIONE CHE DIPENDE SEMPRE DALLE CONDIZIONI METEO, CHIAMANDO GIAMPIETRO ALLO 3282936233

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Escursione a S. Maria di Castelvecchio – Calcata

s mariaarcheologia storia 

Il villaggio altomedioevale di S. Maria di Castelvecchio è sito in Comune di Mazzano ed è posto su uno sperone del banco tufaceo che si protende  su un’ansa  del fiume  Treja; è  difeso naturalmente su tre lati  da alte pareti verticali degradanti ripidamente nella forra che ne precludono naturalmente l’accesso. Il lato non protetto è difeso da una roccaforte posta sull’istmo del pianoro, su cui spicca una poderosa torre quadrata, è  difeso  da una cinta muraria rafforzata da un “vallum” artificiale che ha la funzione di antemurale . Attraverso il vallo si accede alla cittadella militare (castrum) e al villaggio costituito da “abitazioni rupestri”, poste all’interno dell’area fortificata, dislocate su vari terrazzamenti  lungo i versanti nord e sud dello sperone tufaceo che non fanno escludere un preesistente utilizzo in periodo falisco. Il percorso di  accesso al sito  infatti avviene attraverso un antico sentiero a mezzacosta con gradini scavati nella roccia che, per un tratto, è parallelo ad una via cava di origini ancora più antiche. Il sentiero termina in una sella, posta  prima del “vallum” di accesso, dove emerge il complesso religioso costituito dalla chiesa (ecclesia castri ) e dall’attiguo monastero che, per  le forti connotazioni religiose, costituisce la particolarità esclusiva del sito. Il castrun sorto tra  IX – X sec. d.C, viene abbandonato definitivamente nel XVII sec., Il sito attualmente si caratterizza anche  per la sua  valenza paesaggistica con una forte connotazione ambientale dovuta alla elevata biodiversità specifica delle condizioni geomorfologiche e climatiche  delle forre vulcaniche del Fiume Treja.

 

 

 


info

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Appuntamento a Civita Castellana ore 9,30  al parcheggio Belvedere Falerii Veteres

      Difficoltà E , 

                    Costo 7 euro, con pranzo 15 euro; oppure pranzo al sacco.

                    Acqua al seguito con abbigliamento da trekking.


benesserepranzo natura

SI RACCOMANDA DI VERIFICARE LA FATTIBILITA’ DELL’ESCURSIONE CHE DIPENDE SEMPRE DALLE CONDIZIONI METEO, CHIAMANDO GIAMPIETRO ALLO 3282936233

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Parco di Fogliano

 

foglianoarcheologia storia

  Una passeggiata rilassante nel Parco di Castel Fogliano. Il sentiero è sopra una strozzatura dalle pareti ripidissime  determinata dalle forre del Fosso della Mola di Faleria  e quella del Fosso della Bonatella prima che la dorsale che le separa si allarghi nel  pianoro di Montultimo. I resti dell’insediamento fortificato di Castel Foiano con caratteristiche analoghe agli altri insediamenti sulla valle del Treja, il Borgo fortificato, con mura perimetrali, due torri angolari e bastione curvilineo, presenta un ingresso ad arco; a sud, una torre a base quadrata si affianca alla chiesa (resti dell’abside e del presbiterio). Con i più intrepidi cercheremo di raggiungere l’eremo di San Famiano atrraverso una deviazione  ed un percorso che riserva alcune difficoltà. Si pranza sul prato della Farnia Secolare con le ormai rinomate zuppe di legumi  preparate da Emanuele e Laura, accompagnate da cereali, salsicce, bruschette e vino locale .

 

 


info

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Appuntamento a Civita Castellana ore 9,30  al parcheggio Belvedere Falerii Veteres o alle 9,45 a Faleria Piazza S. Nicola

      Difficoltà E , km 8 – 9

                    Costo 7 euro, con pranzo 15 euro; oppure pranzo al sacco.

                    Acqua al seguito con abbigliamento da trekking.

                    Possono partecipare bambini più di 7 anni al costo di 8 euro compreso il pasto.

benesserepranzo natura

SI RACCOMANDA DI VERIFICARE LA FATTIBILITA’ DELL’ESCURSIONE CHE DIPENDE SEMPRE DALLE CONDIZIONI METEO, CHIAMANDO GIAMPIETRO ALLO 3282936233

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